Cos’hanno in comune la pandemia e le migrazioni caotiche?

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Il cervello umano non riesce a starci dietro, ecco cosa.

No, non vero del tutto.

Non vuole.

Decenni di cultura della pubblicita’ hanno abituato il cervello a credere che ci siano solo le cose facili, piacevoli e veloci.

Invece il mondo e’ pieno di situazioni sgradevoli (per usare un diplomatico eufemismo).

Brutte situazioni incasinate e spiacevoli, dove non c’e’ il miracolo – pufff! Schiocca le dita e tutto risolto.

Cose lente.

Complicate.

Noiose.

Pesanti.

L’istinto umano e’ gia’ in partenza quello di fuggire da tutto cio’, e cercare l’esperienza piacevole.

Non che sia un male in se’, ma se esageri resti senza i meccanismi psicologici che ti servono per reggere le situazioni difficili. Soprattutto a lungo termine.

I muscoli della psiche, mettiamola cosi’.

Se non li alleni mai, quando ti servono non ce li hai.

La pandemia e’ una brutta rogna pericolosa. Durera’ a lungo. Non abbiamo ancora visto niente.

Le migrazioni caotiche sono un problema della madonna. Dureranno decenni. Non ci sono soluzioni miracolose. Solo cercare di gestirle per evitare di renderci la vita impossibile.

Ma inutile stare a dirvi queste cose, no?

Non vi piacciono.

Volete tutto subito e se qualcuno non ve lo da’, pestate i piedini.

Perche’ dobbiamo smetterla di litigare

Perche’ non e’ funzionale.

Siamo immersi da decenni nella cultura dell’individualismo selvaggio.

Ma e’ una stronzata.

L’individuo da solo non va lontano.

Tutto il nostro bello stile di vita comodo e’ basato su meccanismi di gruppo.

Risolvere problemi complessi (vedi sopra) non e’ qualcosa che possa fare l’individuo.

Ci si deve mettere tutta la comunita’.

Poi noi di comunita’ non ne abbiamo piu’.

Non comunita’ vera.

La comunita’ non e’ amica dei fatturati.

I fatturati amano l’individualismo selvaggio, fa guadagnare di piu’.

Rogne grosse come la pandemia e le migrazioni di massa NON si risolvono con un pincopalla bravissimo che viene la’ e puff! vi risolve il problema.

Come vorreste voi.

Non c’e’, quel pincopalla la’.

Dovremmo farci un c…. della madonna tutti insieme per venire a capo di situazioni cosi’ bastarde.

Invece siamo pecore sbandate, ovvero galline senza testa che passano il tempo a beccarsi fra di loro.

Pretendendo che intanto qualcuno venga a salvare il nostro culetto santo.

Non c’e’ nessuno.

Quoi faire?

Al momento io sarei proprio stanchina assai.

E’ dai tempi di scuola che sbatto la testa contro il muro con queste cose.

Son tanti decenni, eh…

Abbiamo tutto quello che ci serve.

Risorse.

Conoscenze.

Tecnologie.

Ma siamo immaturi come bambini viziati.

Che ci manca?

L’unica cosa insostituibile: imparare a funzionare insieme, davvero.

“Davvero” significa in modo naturale, senza doverci essere obbligati controvoglia.

Cosa ci sta sulla strada?

Tutta la malattia mentale che tiriamo su fin da bambini.

Cominciamo bene, puliti, ma ci rovinano in un batter d’occhio.

Siamo, collettivamente, malati di mente.

Back to square one

Ma in pratica?

In pratica niente.

Il virus fara’ il suo.

Le migrazioni anche.

Le cose che non si vogliono imparare con le buone, si impareranno con le cattive.

Dopo, ci conteremo.

Vedremo chi e’ rimasto in piedi.

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